E’ stata scelta Bologna come sede per la 50esima marcia per la pace organizzata da Pax Christi e in programma il prossimo 30 dicembre.

E’ stata scelta Bologna come sede per la 50esima marcia per la pace organizzata da Pax Christi e in programma il prossimo 30 dicembre.

“Siamo molto contenti per la notizia”, sorride l’arcivescovo Matteo Zuppi, che da’ l’annuncio in Regione durante l’inaugurazione della mostra fotografica “Movimenti per la pace”, realizzata dall’Assemblea legislativa grazie agli scatti di Luciano Nadalini.
“Un cinico direbbe che tutte queste immagini non servono a nulla, ma io invece dico che solo combattendo per la pace, la si ottiene”, spiega Zuppi a sintetizzare così il pensiero di tutti i rappresentanti religiosi convenuti in Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna davanti alla mostra “Movimenti per la pace” del fotografo emiliano Luciano Nadalini. Davanti ai pannelli con le foto storiche di manifestanti e cortei da tutto il mondo, sono arrivati l’arcivescovo di Bologna Matteo Maria Zuppi, il presidente della comunità ebraica Daniele De Paz, il rabbino capo di Bologna Alberto Sermoneta, il presidente della comunità islamica Yassine Lafram. Con la presidente dell’Assemblea, Simonetta Saliera, e l’assessore regionale Massimo Mezzetti a fare gli onori di casa, un pubblico di un centinaio di persone venute per osservare le foto di un ventennio di cortei e striscioni contro i conflitti del XXI secolo in Iraq, nei Balcani, in Congo e in Colombia.

“Siamo qui perché le guerre non sono ancora finite”, ha esordito la presidente. “Nelle foto di Nadalini, vediamo però 90 mila persone a Bologna e più di un milione a Roma che si sono organizzate per dire no alla violenza. Allora questo vuol dire che ci può essere ancora speranza”. Le foto della mostra, come spiega lo stesso autore, sono state raccolte proprio per trattare un tema di cui oggi sui media non si parla più: la pace.

“Sono partito dalle tante e troppe immagini di guerra, per rappresentare infine la pace”. Quella che più impressiona anche Nadalini, 65 anni, una vita da fotoreporter tra l’Unità e l’Espresso, rappresenta un ponte in Serbia, prima e dopo il crollo durante le guerre degli anni ’90 che portarono alla dissoluzione della Jugoslavia. Ed è una foto che colpisce anche il cardinale Zuppi: “Queste foto della ex Jugoslavia di ieri sono quelle di Aleppo di oggi”, afferma col pensiero alla Siria. “Anche la pace è una lotta, un impegno”, prosegue l’arcivescovo Zuppi.

Pace o shalom, una parola che, come spiega invece il rabbino capo di Bologna, indica la completezza dell’individuo. “Pace non significa prendere posizione”, sottolinea De Paz, “ma dialogo e confronto tra popoli”. E non c’è pace se vengono sopraffatte le minoranze, aggiunge Lafram, ricordando anche che la diversità è un valore che deve essere custodito.

Saliera interviene sul tema delle disuguaglianze: “Perché siamo in guerra? Perché non riconosciamo noi stessi negli altri. Viviamo in una società dove il pane viene rincorso, conteso. Dobbiamo crearne una dove c’ è pane per tutti, con meno disuguaglianze, meno paure, perché le paure sommate generano violenza”.

La mostra sarà visitabile fino alla fine di ottobre nella sede dell’Assemblea di Viale Aldo Moro 50.

In allegato alcune foto dell’evento, a questo link https://www.flickr.com/photos/redazioneassembler/albums/72157673545555445
la gallery completa a disposizione di tutti a cura del servizio Informazione dell’Assemblea

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Pubblicato da

Ermanno Tarozzi

libero pensatore

Un pensiero riguardo “E’ stata scelta Bologna come sede per la 50esima marcia per la pace organizzata da Pax Christi e in programma il prossimo 30 dicembre.”

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